domenica 15 novembre 2009

Lunedì 16 novembre "il viaggio di nicola calipari" a Masera

domani sera, lunedì 16, a masera verrà rappresentato lo spettacolo "il viaggio di nicola calipari" (vedi locandina e nota sotto).
allo spettacolo sarà presente Giuliana Sgrena.
chi viene?
mario
ps: resta inteso che la consueta riunione di lunedì non ci sarà

IL VIAGGIO DI NICOLA CALIPARI
Lo spettacolo, diretto e interpretato da Fabrizio Coniglio, parla dell’uccisione di Nicola Calipari avvenuta in Iraq il 4 marzo 2005, della drammaticità dei rapimenti e degli ostaggi in aree di conflitto. Fabrizio Coniglio ripercorre con Alessia Giuliani il viaggio tragico che ha portato all’uccisione dell’agente segreto italiano. Si parte con il racconto del rapimento e quindi la prigionia della giornalista de Il Manifesto Giuliana Sgrena (il rapporto con i rapitori, gli aneddoti, la paura, la speranza) per poi arrivare all’inizio della fine, con la liberazione della Sgrena, la gioia, l’incontro con Nicola Calipari e il viaggio verso l’aeroporto. Poi il racconto degli spari, quel fuoco amico che arriva all’improvviso, nel buio. Il viaggio si chiude con un’ipotesi di tribunale tratta dai documenti ufficiali della delegazione italiana in Iraq, ovvero la versione americana e quella italiana sui fatti del 4 marzo 2005. Si mettono a confronto le dichiarazioni di Giuliana Sgrena con quelle del mitragliere americano Mario Lozano. Il contenuto dello spettacolo è tratto da documenti autentici: il diario di prigionia di Giuliana Sgrena, frasi e commenti originali di Nicola Calipari e il rapporto sulle dinamiche dell’incidente del 4 marzo tratto dal documento ufficiale della delegazione italiana in Iraq composta dal generale Capregher e dall’ambasciatore Ragaglini.

mercoledì 4 novembre 2009

L'ACQUA E' VITA! SENZA L'ACQUA CHE VITA E'?

"AIUTIAMOLI A CASA LORO…" SI, MA PER DAVVERO!

Come avviene ormai da anni in molte parti d’Italia, anche i nostri amministratori (di destra e di sinistra) si erano impegnati, qualche anno fa, a destinare una piccola parte del ricavato delle bollette del Servizio Idrico Integrato al finanziamento di opere idrico-sanitarie in paesi in via di sviluppo, mediante un Fondo di Cooperazione Internazionale.
L’UNO PER CENTO della nostra tariffa (cioè 1 euro ogni 100) doveva servire per costruire pozzi e acquedotti in paesi africani, da dove continuano a partire molte persone verso l’Italia, verso l’Europa, per cercare una vita migliore.
Ma alcuni nostri attuali amministratori, che fanno parte del Comitato Esecutivo dell’ATO1, hanno deciso qualche giorno fa che, per evitare un ulteriore aumento delle tariffe, si debba procedere alla CANCELLAZIONE della quota destinata alla cooperazione internazionale.
Ora, anche noi pensiamo che i costi della gestione dell’acqua non debbano gravare sui cittadini in maniera così pesante. Siamo dalla parte di coloro che protestano perché, da un giorno all’altro, senza un’adeguata informazione, hanno visto crescere le loro bollette in maniera spropositata.
Ma riteniamo che sia un ATTO DI CIVILTA’ preservare il Fondo di Cooperazione Internazionale.
Crediamo che ci sia bisogno di aiutare i più poveri “a casa loro”, ma lo vogliamo per davvero e non a parole!
Alla Conferenza dell’Autorità d’Ambito, che si riunirà il prossimo 9 novembre,
CHIEDIAMO di votare contro la proposta del Comitato Esecutivo e di trovare una soluzione alternativa;
CHIEDIAMO di mantenere un impegno importante verso quelle parti del mondo dove i diritti più elementari, come l'accesso all'acqua potabile, non sono garantiti.
L'ACQUA E' VITA! SENZA L'ACQUA CHE VITA E'?

Massimo DI BARI
Salvatore IACOPINO
(Sinistra e Libertà)

giovedì 15 ottobre 2009

Soffre la fame un miliardo e 200 milioni di persone

Soffre la fame un miliardo e 200 milioni di persone

ROMA - Oggi, nel mondo, fanno la fame un miliardo e 200 milioni di persone. E' quanto si ricava dal rapporto pubblicato oggi dalla Fao (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'agricoltura e l'alimentazione) e dal Pam (il Programma alimentare mondiale). Il documento denuncia la forte recrudescenza della fame, causata dalla crisi economica mondiale, dramma che ha interessato principalmente le popolazioni povere dei paesi in via di sviluppo, evidenziando la fragilita' del sistema alimentare mondiale e la necessita' di una sua urgente riforma.Secondo il rapporto annuale, "The state of food insecurity", prodotto quest'anno in collaborazione con il Pam, la quasi totalita' di queste persone vive nei paesi in via di sviluppo. In Asia e nel Pacifico si stima siano 642 milioni; nell'Africa sub-sahariana 265 milioni; in America Latina e Caraibi 53 milioni; nel Vicino Oriente e Nord Africa 42 milioni; e nei paesi sviluppati 15 milioni. Il rapporto e' stato pubblicato in concomitanza con la Giornata mondiale dell'alimentazione che si celebra il 16 ottobre 2009. Nel corso dell'ultimo decennio - anche prima dell'attuale crisi - il numero delle persone sottonutrite era aumentato, in modo lento ma costante. Notevoli passi avanti erano stati fatti negli anni '80 e agli inizi degli anni '90, in larga misura grazie all'incremento degli investimenti in agricoltura seguiti alla crisi alimentare mondiale dei primi anni '70. Ma tra il 1995-97 e il 2004-06, con il calo sostanziale degli aiuti pubblici allo sviluppo (Oda) destinati all'agricoltura, il numero dei sottonutriti e' aumentato in tutte le regioni, tranne in America Latina e Caraibi. Ma non per molto, perche' adesso anche in questa regione crisi economica ed alimentaria hanno cancellato i progressi fatti.L'aumento del numero delle persone che soffrono la fame sia durante periodi di prezzi bassi e di prosperita' economica sia in periodi di prezzi alti e di recessione economica mostra, secondo la Fao, l'estrema debolezza del sistema mondiale di governance della sicurezza alimentare. "I leader mondiali hanno reagito con determinazione alla crisi economica e finanziaria e sono stati in grado di mobilitare miliardi di dollari in un lasso di tempo molto breve. La stessa azione decisa e' adesso necessaria per combattere fame e poverta'", ha affermato il direttore generale della Fao, Jacques Diouf. "L'aumento del numero delle persone che soffrono la fame e' intollerabile- ha aggiunto-. Abbiamo i mezzi tecnici ed economici per far scomparire la fame dal pianeta, quello che manca e' una piu' forte volonta' politica per sradicarla per sempre. È essenziale investire nel settore agricolo dei paesi in via di sviluppo, non solo per sconfiggere fame e poverta', ma anche per assicurare una generalizzata crescita economica, e dunque pace e stabilita' nel mondo"."Siamo lieti che vi sia un rinnovato impegno nei confronti della sicurezza alimentare, ma dobbiamo intervenire in fretta. È inaccettabile che nel XXI secolo circa un sesto della popolazione mondiale soffra la fame", ha dichiarato Josette Sheeran, direttrice esecutiva del Programma alimentare mondiale dell'Onu. "Nel momento in cui il numero delle persone che soffrono la fame ha raggiunto un picco storico, vi e' il piu' basso livello di aiuti alimentari mai registrato. Sappiamo quello che occorre per coprire le necessita' urgenti: quello che serve sono le risorse e l'impegno internazionale per farlo".(Dires - Redattore Sociale)


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Dal sito diregiovani.it
s.j.

lunedì 5 ottobre 2009

Tema: La Scuola Media di Domodossola.

Svolgimento:

Dopo la mancata riorganizzazione delle sedi scolastiche domesi nel 2008 a seguito delle proteste elevate da più parti e del ripensamento del Sindaco di Domodossola, era stato aperto un Tavolo di lavoro sul problema della Scuola Media della città (ex Giovanni XXIII° ed ex G.Ungaretti, tuttora ancora senza nome).
Il Tavolo era stato promosso dall’Amm.ne del Comune ed era guidato dall’allora Assessore Folino (poi sostituito dal nuovo Assessore Albini).
Il Tavolo si è riunito 3 volte nel 2008 e una volta nel 2009; si era iniziato un confronto tra Comune, Forze politiche, Scuola, Dirigente, Docenti e Genitori. Nel corso degli incontri cominciavano a delinearsi alcune idee, ipotesi e soluzioni per il futuro della Scuola Media.

Dopo di che il tavolo non è più stato convocato (perché?) e oggi, dopo il clamore di un anno fa, non si parla quasi più delle prospettive. Gli insegnanti protestano e richiamano l’attenzione dipingendo da soli alcune pareti, i tecnici comunali tengono sotto controllo alcune crepe nei muri della scuola; piove e dentro le ex “Giovanni” l’acqua cola dai soffitti. Insomma le sedi della scuola Media domese avrebbero assoluta e urgente necessità di interventi. Come se non bastasse è di pochi giorni fa la notizia che la sede ex Ungaretti è risultata una delle Scuole più inadeguate e mal messe del Paese (indagine dell’Associazione Cittadinanzattiva).

In realtà, da tempo, la Dirigenza e i docenti delle Medie chiedono anche un’altra cosa e cioè che la sede della Scuola sia unificata per far fronte alle necessità organizzative e didattiche che oggi risultano problematiche da gestire sui due plessi; oltretutto la riduzione del personale ATA (i bidelli) a seguito della “controriforma” Gelmini sta portando ulteriori difficoltà.


Come Sinistra Unita riteniamo indispensabile chiedere che si riapra un confronto pubblico su un tale problema che la Città di Domodossola ha e non affronta; crediamo necessario e urgente riattivare il Tavolo di confronto con la partecipazione di tutte le parti interessate e con un mandato chiaro a chi dovrà gestirlo. Chiediamo di conoscere quali intendimenti vuole portare avanti l’Amm.ne comunale; stanzierà nel prossimo Bilancio, come promesso un anno fa, 1 milione di Euro per interventi di ristrutturazione delle due attuali sedi o invece pensa di avviare un progetto per una nuova Scuola Media e, se così fosse, dove?, con che tipo di finanziamenti ?, in che tempi ? Noi e gli operatori scolastici insieme alle famiglie e ai ragazzi siamo disponibili al confronto e a portare contributi di idee e proposte; chi amministra però batta un colpo.

Non possiamo infine non fare alcune considerazioni che si ricollegano direttamente alla situazione critica di cui stiamo parlando; in questi giorni sono iniziati i lavori del cantiere per il progetto “Borgo della cultura”, un progetto di riqualificazione cittadina che comporta investimenti massicci pubblici e privati (Fondazioni). Se l’idea e la riqualificazione appaiono condivisibili e di qualità è altrettanto evidente che, forse, in città oggi abbiamo delle situazioni di emergenza e di necessità di riqualifica più impellenti e le Scuole Medie sono una di queste. E allora ci domandiamo:” va bene avere il salotto cittadino bello e nuovo…ma le altre stanze, la cucina, lo studio…che facciamo, le lasciamo andare in malora?!”.
Altro esempio; non si può ipotizzare un progetto di 881.000,00 Euro (sono, ricordiamolo, qualcosa come più di un miliardo e mezzo delle vecchie Lire) per celebrare i 100 anni della trasvolata delle Alpi ad opera di Geo Chavez. Per realizzare opere emblematiche, organizzare mostre, cataloghi, spettacoli ed altro ancora. Non si può nemmeno pensarla una cosa del genere, secondo noi, una spesa simile, in un momento sociale ed economico come quello attuale. E lo abbiamo già detto e scritto al Sig. Sindaco (che solo in parte sembra aver recepito la critica) ma staremo a vedere le decisioni che verranno prese, quanto denaro verrà speso per un evento comunque di importanza relativa di fronte a ben altre priorità.
Sinistra Unita propone allora, ad esempio, che l’opera emblematica con cui celebrare anche, se si desidera, la trasvolata divenga la Scuola Media della Città e che si vuole la si intitoli allo Chavez. Che i soldi vadano lì e siano nostri, pubblici, e siano anche frutto di progetti da presentare alle Fondazioni bancarie. Sennò non capiremo. E pensiamo non capiscano neppure i cittadini domesi. E speriamo che tutti tengano gli occhi ben aperti.

Gruppo consilare Sinistra Unita
PRC
PdCI
Verdi
Sinistra e Libertà

G.Lotto

giovedì 1 ottobre 2009

Nucleare: Il Piemonte dice no!

Giusto l'altro ieri (30 settembre 2009) il Consiglio Regionale del Piemonte a votato ieri un ordine del giorno – proposto dal Gruppo di Rifondazione – di netta contrarietà al nucleare e di totale indisponibilità del Piemonte ad ospitare eventuali nuove centrali nucleari.

Il testo dell'O.d.G. impegna la Regione a dichiarare l’indisponibilità del territorio regionale alle procedure di individuazione di siti idonei all’attivazione di centrali nucleari, ad accelerare l’attuazione del Piano ambientale energetico regionale, a potenziare ulteriormente il ricorso alle fonti di energia rinnovabili, a promuovere il risparmio energetico e a scongiurare preventivamente l’utilizzo dell’area di Leri nel Comune di Trino (VC) per future centrali nucleari, o per futuri impianti o depositi nucleari, provvedendo ad acquisirne la proprietà e vincolandola ad esclusivo uso agricolo di salvaguardia ambientale.

s.j.

NUCLEARE: REGIONI IN RIVOLTA

Buone notizie dal fronte anti-nucleare! A seguito dell’appello rivolto l’11 settembre da Greenpeace, Legambiente e WWF ai Governatori e a tutti gli assessori competenti, Calabria, Toscana, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Umbria, Puglia, Campania e Basilicata hanno impugnato di fronte alla Corte Costituzionale la Legge 99/2009. Con questa legge, infatti, il Governo cerca di imporre la localizzazione delle centrali, schiacciando le competenze delle Regioni e ignorando le scelte dei cittadini.

Contro la delega nucleare al Governo si è scatenato un vero e proprio “effetto domino”. Una dopo l’altra le Regioni hanno alzato la voce. È quello che volevamo. Una valanga che ha travolto anche le cosiddette “regioni amiche”: nei Consigli Regionali di Sardegna, Veneto e Sicilia, governate dal centrodestra, si vede come la scelta nucleare ha messo in difficoltà la stessa maggioranza.

Maggiori informazioni sul sito di Greenpeace.it

s.j.

mercoledì 30 settembre 2009

Ass. Comuni virtuosi: caro sindaco ti scrivo...

Caro sindaco ti scrivo
Martedì 29 Settembre 2009 10:29

Partono domani mattina le 8.102 raccomandate a tutti i sindaci dei comuni italiani, con l’omaggio del documentario video “Viaggio nell’Italia dei Comuni a 5 stelle”, promosso dall’Associazione dei Comuni Virtuosi e realizzato da Michele Dotti e Andrea Bosi della Flatmind, per mostrare alla classe dirigente italiana quanto sia non solo possibile, ma anche conveniente e utile sperimentare progetti di buon senso a favore dell’ambiente e della qualità della vita delle comunità locali.

Al documentario è accompagnata una lettera a firma di Gianluca Fioretti, sindaco di Monsano (AN) e Presidente della rete, che invita i sindaci a visionare il documentario e prendere spunto dalle decine di idee contenute, per provare a cantierizzarle anche nel proprio comune, “sfruttando” al massimo l’esperienza dei comuni virtuosi, che mettiamo a disposizione gratuitamente.

Nella stessa lettera è contenuto l’invito ad aderire alla terza edizione del Premio Comuni a 5 stelle, il cui bando scadrà il prossimo 25 ottobre.

Questa operazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Città del Bio e del Movimento della Decrescita Felice. Dobbiamo ringraziare le decine di persone che, con una sottoscrizione economica libera, hanno voluto testimoniare il loro appoggio concreto e reale.

Un ringraziamento particolare alle aziende che ci hanno sostenuto attraverso una sponsorizzazione: Centro Riciclo Vedelago, Prink, Omen Spaggiari, Ciemmety, Polo Tecnologico per l’Energia, Ecombimbi, The Natural Step, Popolini, Cooperativa Energiamo, Paea.

L’appello che rivolgiamo a tutti gli amministratori pubblici (consiglieri, assessori, sindaci), ma anche e soprattutto ai cittadini delle comunità locali (comitati, associazioni, cooperative, botteghe del commercio equo, gruppi di acquisto, banche del tempo, ecc.), è quello di sollecitare la propria amministrazione a visionare il documentario e a sperimentare le buone prassi descritte, promuovendo proiezioni pubbliche del “Viaggio a 5 stelle” nelle piazze, nei teatri, nelle sale consiliari.

Segnalateci le iniziative che nasceranno nei territori nelle prossime settimane all’indirizzo di posta elettronica info@comunivirtuosi.org

leggi la lettera inviata ai sindaci.